Perché i servizi online hanno determinato un ritorno alla vita di campagna

vita-in-campagnaSono sempre di più le persone che abbandonano le grandi città per tornare in campagna. Un’indagine che è stata condotta nel 2013 dal Salone nazionale dell’agriturismo, AgrieTour, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica, ha messo in evidenza che oltre un terzo dei nostri connazionali sogna la vita di campagna e sarebbe disposto a lasciare il grigio della città anche oggi stesso.

D’altronde, ben 6 persone su 10 intervistate hanno origini “campagnole”. Nonostante questo, poco più di una persona su cinque vive ancora in campagna, mentre ben 6 su 10 abita in città, il rimanente in paesini più piccoli (ma comunque non in campagna).

L’obiettivo delle persone che vogliono andare a vivere in campagna è quello di avere un orto proprio, dove poter coltivare quello che più si preferisce, mangiando i frutti del proprio lavoro. Dalle melanzane alle zucchine, dai pomodori fino anche alle olive, è tutto possibile.

Secondo Calo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour, “il fenomeno del ritorno alla vita di campagna è all’ordine del giorno, anche grazie allo sviluppo dell’agriturismo, che ha permesso, a chi vive in grandi città come Milano o Roma, di poter apprezzare le bellezze del verde e della campagna”.

Aria buona, la possibilità dell’orto (ma anche quella di avere qualche animale, come le galline), la facoltà di stendersi in mezzo al verde quando più lo si preferisce, sono tutte cose che in campagna si possono fare. E tutte cose che attirano un numero crescente di persone.

In tutto questo, internet è di grande aiuto. Anche se ci si trasferisce in campagna, infatti, nella maggior parte dei casi non si hanno problemi di connessione al mondo digitale, dunque in realtà non si è mai soli.

La possibilità di lavorare da casa ha aperto nuove frontiere ed oggi si può andare ovunque continuando a lavorare, senza nessun problema. La rete inoltre ci permette di cercare tutte le informazioni di cui si ha bisogno, sia di tipo medico (pazienti.it e benessere.com) che news (La Repubblica) e di interagire con i nostri amici sui social network (Facebook e Google +).