Quali utili per l’agricolo?

agricolturaIl settore agricolo è da sempre uno dei più importanti in Italia e nel mondo e il nome di “primario” calza proprio a pennello. Si tratta, tuttavia, di un mondo che ha vissuto non poche difficoltà negli anni passati e ne sta vivendo ancora oggi, cercando di far fronte alla crisi economica e all’abbassamento dei prezzi che ha coinvolto tutto il mondo occidentale, e non solo. E’ una cosa che ha portato sempre più aziende agricole a chiedere denaro in prestito per poter crescere, oppure finanziamenti presso società appositamente costituite come La Compagnia Finanziaria di Stefano Di Tommaso o la Invitalia.

Sono due le tendenze economiche che bisogna tenere in considerazione da un punto di vista dell’influenza sulle decisioni e sulle strategie a lungo termine dei produttori agricoli, secondo alcuni dei migliori esperti del settore finanziario, di cui l’economista Di Tommaso (qui un suo video su Milano Finanza) fa parte, delle agro-imprese e delle aziende di trasformazione alimentare nel 2016 e nei prossimi anni.

  • i tassi di interesse resteranno bassi, con una pressione al rialzo forse sui mutui a tre e cinque anni;
  • la crescita economica in Cina e in India seguirà dei percorsi diversi, ma sosterrà una forte domanda di materie prime agricole.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, la questione è globale in tutto il mondo occidentale ed è legata alla forza delle economie di Canada, Stati Uniti, Regno Unito ed Europa. La Federal Reserve degli Stati Uniti aveva cominciato ad alzare gradualmente i tassi di interesse, salvo poi fermarsi per far fronte all’imprevisto dettato dal Brexit, che invece ha portato la BoE ad abbassare il suo tasso. Questo potrebbe influire sull’economia in generale e sulla convenienza nel richiedere prestiti e mutui che, lo sappiamo, sono fondamentali alle piccole imprese (ma non solo ad esse) per poter crescere.

Volando ora in Cina e in India, vediamo che le economie emergenti hanno perso gran parte del loro vigore nel 2015, guidati dal rallentamento della Cina. Tuttavia, la crescita del reddito personale nel paese orientale continuerà ad essere tra il più forte del mondo, il che rappresenta un driver positivo per la domanda alimentare globale. Al contrario, la crescita del PIL reale in India dovrebbe accelerare nel 2016.

Questa situazione potrebbe avere la sua notevole influenza anche da noi in Europa, considerando che l’economia del nostro continente dipende anche da quelle cinesi ed indiana, siamo di fronte ad un cambiamento importante.